| IL TEATRO DELLA CITTA' quarant'anni di storia del Teatro Stabile di Torino nei documenti e nei racconti dei suoi protagonisti |
| Sorto nel secondo dopoguerra sul modello del Piccolo Teatro di Milano. il Teatro Stabile di Torino, allora Piccolo Teatro di Torino, si costituisce nel 1955 come struttura teatrale di servizio pubblico e affronta, nel corso della sua evoluzione, le principali sfide del settore: l'affermazione del teatro di regia, la ricerca di un nuovo rapporto con il pubblico, l'esperienza del decentramento e dell'animazione teatrale, le nuove istanze del teatro di ricerca. Nel 1978 il Consiglio comunale sancisce una doppia direzione, separando la funzione artistica da quella organizzativa. Nel 1984 si decide di ripristinare la direzione unica modificando nuovamente lo statuto. Anche se le direzioni artistiche e organizzative si alternano più volte, a causa di profonde crisi di natura squisitamente politica, lo Stabile rimane per anni un centro di straordinaria vitalità, in grado di attrarre le personalità teatrali più significative a livello nazionale e internazionale. Nel libro le vicende artistiche, politiche e amministrative dell'ente torinese sono ricostruite attraverso lo studio di diverse fonti: gli Statuti nelle loro successive modifiche, verbali del Consiglio comunale, articoli e recensioni apparsi sui giornali. Ulteriori punti di vista sono forniti da testimonianze e da interviste a direttori artistici e organizzativi, registi, attori e giornalisti, raccolte in antologia nella seconda parte del libro: Franco Branciaroli, Pietro Crivellaro, Gianfranco De Bosio, Edoardo Fulvio Fo, Ugo Gregoretti, Giorgio Guazzotti, Osvaldo Guerrieri, Nuccio Messina, Mario Missiroli, Valeria Monconi, Gian Renzo Morteo, Diego Novelli, Franco Passatore, Nico Pepe, Agostino Re Rebaudengo, Luca Ronconi, Lorenzo Salveti, Giuliano Scabia, Aldo Trionfo ed Egisto Volterrani. Barbara Bertin (1965) si è laureata al DAMS di Bologna con mia tesi in Organizzazione ed Economia dello Spettacolo, seguita dal professor Lamberto Trezzini. Si dedica attualmente all'attività professionale, collaborando con enti pubblici e privati all'organizzazione di stagioni teatrali ed eventi culturali. Torino, maggio del 1955. E notte quando il Consiglio comunale approva lo Statuto del Piccolo Teatro, dando così vita a quella straordinaria avventura che sarebbe divenuta internazionalmente nota con il nome di Teatro Stabile di Torino. Sorto sul modello dell'analoga esperienza milanese, lo Stabile diviene ben presto una struttura che, alla ricerca di un nuovo rapporto con il pubblico, vince le principali sfide artistiche poste al teatro del secondo dopoguerra, quali l'affermazione del teatro di regia e delle nuove istanze del teatro di ricerca, rendendo il capoluogo piemontese un centro di straordinaria vitalità culturale in grado di attrarre, per anni, le personalità teatrali più significative. Questa storia lunga oltre quarant'anni è mirabilmente ricostruita dal volume di Barbara Bertin, dove le vicende artistiche, politiche ed amministrative dell'ente tornano ad intrecciarsi sotto gli occhi del lettore (e dello spettatore) riemergendo dai luoghi più diversi: dalle interviste a direttori, registi, attori e giornalisti raccolte nella seconda parte del libro, dagli statuti del teatro via via modificati, dalle recensioni degli spettacoli, dai verbali di Consiglio. L'analisi approfondita di fonti tanto preziose ed eterogenee è stata possibile anche grazie alla ricchezza documentaria messa a disposizione dal Centro Studi e Documentazione del Teatro Stabile, che sin dal 1973 svolge il ruolo di attento osservatore della realtà teatrale regionale e dei suoi rapporti nazionali e sovranazionali e, mediante un'attiva politica d'acquisizioni, si è arricchito di un'aggiornatissima banca dati che, con il sostegno della Regione Piemonte, confluirà nella banca dati della Regione e nel Sistema Bibliotecario Nazionale. La pubblicazione del presente volume, quindi, non può che rallegrare quanti (Regione, Provincia e Città di Torino, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo) hanno sempre incoraggiato e sostenuto i progetti di potenziamento del Centro Studi di Documentazione e del TST nel suo complesso. L'Assessore regionale alla Cultura GIAMPIERO LEO L'Assessore alla Cultura della Provincia di Torino VALTER GIULIANO L'Assessore per la Cultura della Città di Torino UGO PERONE |
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