| FIORI DI CRETA |
| INTRODUZIONE Quinta isola del Mediterraneo per grandezza, posta a uguale distanza da Europa, Asia e Africa, Creta è caratterizzata da un lungo sviluppo costiero, alte montagne, fertili pianure, ampie zone collinari e gorges. I suoi litorali annoverano coste di sabbia e alte scogliere e si sviluppano per circa 1000 km, con penisole più o meno grandi sul versante settentrionale e numerosi isolotti; in genere sono più accessibili le coste della parte settentrionale, mentre a sud sono frequenti le rupi scoscese. I rilievi più importanti sono costituiti dal Monte Ida, che si erge nella parte centrale e la cui vetta, Psiloritìs, con i suoi 2456 m, è la più alta dell'isola; dalle Montagne Bianche, dette Lefka Ori, 2452 m, poste nella parte occidentale; e dal Monte Dikti, alto 2148 m e situato a oriente. Nella parte più orientale si trovano i monti di Sitìa, che raggiungono i 1476 m. Altri rilievi, anche se non così elevati, occupano poi gran parte del territorio cretese. Al loro interno trovano spazio estesi altipiani e fertili zone pianeggianti come Ornalòs, Messarà, Nida e Lassithi. Il substrato dell'isola è formato per l'85% da rocce calcaree e, per i frequenti fenomeni carsici, numerose sono le grotte e i gorges. Proprio i gorges rappresentano del resto una delle caratteristiche più spettacolari di Creta: si tratta di spaccature delle montagne che attraversano gran parte dell'isola, generalmente da nord a sud, caratterizzate da alte pareti scoscese, più o meno parallele e alla cui base scorre, fino all'estate, un corso d'acqua. Nei gorges e nelle zone più elevate dei rilievi montuosi si incontrano la maggior parte delle piante endemiche di Creta. I corsi d'acqua sono pochi, spesso prosciugati fin dall'inizio dell'estate. Fra le zone umide si ricordano il Lago di Kournas, vicino a Georgioupolis, e l'invaso artificiale di Agia, nei pressi di Hanià. Questi ambienti, anche se di esigua estensione, si rivelano comunque di grande importanza per la migrazione degli uccelli, come tappa intermedia fra l'Africa e l'Europa. Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde, rare piogge da maggio a ottobre e inverni miti con maggiore piovosità da dicembre a gennaio. Sulla costa settentrionale cadono in media 700 mm di pioggia l'anno, mentre su quella meridionale, decisamente più arida, ne cadono appena 200-300. La presenza vicino al mare di alte montagne determina condizioni climatiche locali e foschie estive possono registrarsi sulle pendici esposte a nord, più umide rispetto a quelle esposte a sud. La neve è presente sui rilievi più alti fino all'estate e particolarmente affascinante è lo spettacolo che si gode osservando fiori tipicamente mediterranei che sbocciano d'estate sullo sfondo di rilievi innevati. [..] |
SOMMARIO Introduzione Comunità costiere - Coste sabbiose - Le scogliere e le zone rocciose costiere Boschi Macchia Gariga e frigana - Gariga - Frigana Ambienti rupestri: muri, detriti, suoli rocciosi Zone umide Gorges Ambienti antropizzati Glossario Nomi volgari citati nel testo Indice analitico Bibliografia |
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