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Un sostegno per la cultura
DECADI DEL XX SECOLO
nuova edizione

1900
Lo sprint finale verso la linea d'arrivo del XIX secolo porta con sé una miriade di invenzioni e di innovazioni che apriranno il nuovo secolo con gioia ed entusiasmo. Il telefono, il telegrafo, l'automobile, il cinematografo, i raggi X, la scoperta della radioattività, il grammofono, le fibre sintetiche, i raggi catodici, la turbina a vapore e altre innumerevoli meraviglie sono tutti prodotti di questo decennio. Cambia radicalmente il vocabolario, assieme alla qualità della vita quotidiana.
La parola d'ordine è concorrenza: commerciale, militare, tecnica e scientifica, soprattutto tra le grandi potenze europee, che coinvolgono il mondo intero nella loro rivalità. La Francia, la Germania e la Gran Bretagna mettono a confronto la loro potenza nel settore industriale dedicando grandi risorse per tenere il passo delle altre nazioni o per mantenere la loro supremazia. La Russia imperiale osserva con preoccupazione, impegnata anche troppo nel controllare il suo popolo. Gli Stati Uniti preferiscono restare in disparte, e colgono l'occasione per stringere la loro morsa sull'America Centrale.
[..]




Nick Yapp

DECADI 1970 - new

editore GRIBAUDO
edizione 2008
pagine 360
formato 15,5x17
cartonato
tempo medio evasione ordine
2 giorni

9.90 €
9.9 €

ISBN : 88-7906-557-3
EAN : 9788879065573

 

1910
Gli anni tra il 1910 e il 1919 furono anni inquieti per il XX secolo ancora adolescente: anni di proteste, violenza, delusione, angoscia esistenziale e amara disillusione. Le speranze generate un decennio prima dalla nascita del nuovo secolo furono fatte a pezzi da una serie di guerre, rivoluzioni, scioperi e insurrezioni armate che culminò, tra il 1914 e il 1918, nel massacro della Prima guerra mondiale.
Il mondo fu macchiato di sangue quasi per intero: il Messico, l'Irlanda, il Medio Oriente, la Cina, l'India, l'Africa, l'America del Sud e soprattutto l'Europa. Le armi moderne permisero di assassinare con la stessa facilità tanto sovrani incompetenti quanto increduli uomini di stato. Molti governi democratici crollarono sotto il peso delle rivendicazioni delle suffragiste e del movimento operaio, che assieme rappresentavano una minaccia troppo grande per la maggior parte di essi. [..]

1920
La chiamarono l'Età ma questa decade fu ancora più folle della musica di Jelly Roll Morton o di Bix Beiderbecke. Nel 1929, in concomitanza con lo spettacolare crollo della Borsa di New York, il mondo aveva subito profonde mutazioni. Negli Stati Uniti, il proibizionismo aveva generato più alcolisti e gangster che la liberalizzazione dell'alcol. In Europa, i trattati di pace del 1919 avevano reso le relazioni internazionali più tese che in tempi di guerra. In Unione Sovietica, milioni di sostenitori del comunismo erano morti per mettere fine al vecchio ordine. In Germania, la gente tappezzava le pareti di biglietti di banca, meno cari della carta da parati. E ovunque, nel mondo, i popoli oppressi dalle potenze coloniali lottavano per l'indipendenza dei loro paesi dal giogo dei colonizzatori europei.
Dopo gli orrori e i massacri della prima guerra mondiale, non erano in molti a sperare che la vita avrebbe ripreso il suo normale corso. [..]

1930
Dopo gli straordinari, folli e ruggenti anni Venti, negli anni Trenta la realtà riprese il sopravvento. Noel Coward l'aveva predetto nella sua canzone Piccola ragazza ricca: "Cocktail e risate, ma cosa accadrà poi?". In Occidente la società capitalista fu colpita dalla più grave crisi mai conosciuta, mentre in Oriente il regime comunista tentava di rispettare gli obiettivi dei piani quinquennali che aveva varato. A sud dell'Equatore la situazione era come sempre difficile: disordini in India, sfruttamento in Sud Africa, rivoluzioni in America Latina. L'impero giapponese dispiegava la propria forza militare a spese della Manciuria e della Cina, mentre l'impero britannico si consolidava a dispetto di tutto e di tutti, alimentando le proprie illusioni sulla stabilità della situazione.
La più sanguinosa delle guerre civili offrì alla Spagna un'anteprima di ciò che il fascismo avrebbe imposto all'Europa negli anni Quaranta. [..]

1940
Più di ogni altro decennio gli anni Quaranta si dividono in due parti nettamente distinte. Fino al 1945 tutto è guerra e distruzione, cui seguirà però un grandioso periodo di ricostruzione. Furono anni in cui scarseggiava tutto, eccetto le armi e le munizioni. Per la maggior parte del decennio la gente visse nell'oscurità, priva di elettricità, di cibo, di vestiario e di ogni apparenza di benessere. Sia in guerra che in pace si mangiava ciò che si trovava: carne di cavallo o di balena, uova liofilizzate, surrogato di caffè fatto con ghiande, ratti, succedanei della carne.
Per cinque lunghi, disperati anni ampie parti del mondo intero si trasformarono in campi di battaglia: in Europa e Nord Africa, dal Pacifico all'Atlantico, in Birmania, Cina, nelle Filippine, oltre che in gran parte dell'Unione Sovietica. La gente combatteva per la libertà, lavorava per la vittoria, pregava per la liberazione. Fu un'epoca di eroismo e brutalità, di trionfi e sofferenze, di coraggio e viltà (e non solamente nei campi di battaglia), di determinazione nelle migliori e nelle peggiori cause. E fu un decennio che produsse tre fatti indelebili: l'Olocausto, la Bomba atomica e la Guerra fredda [..]

1950
"I tempi non sono mai stati così buoni", disse Macmillan quando nel 1959 fu eletto primo ministro della Gran Bretagna. I paesi occidentali non avevano infatti mai conosciuto prima una tale abbondanza di case, automobili, frigoriferi, aspirapolvere, tostapane, giochi e gadget. Il rock'n'roll rovinava le orecchie e i film a tre dimensioni gli occhi. Nelle terre dell'abbondanza era arrivato il boom e i nuovi supermercati ospitavano più meraviglie della caverna di Alì Babà.
Nel resto del mondo le cose non andavano però altrettanto bene. Un vento glaciale soffiava sull'Africa, la Malesia. Cuba. la Corea e l'Indocina. In Egitto, il presidente Nasser nazionalizzò il canale di Suez, dando insieme a Anthony Eden un colpo mortale al vecchio impero britannico. Charles de Gaulle tornò al potere in Francia - alcuni, dissero, per salvarla, altri per distruggerla. L'apartheid mostrò il suo infame volto in Sudafrica. Stalin morì, dopo aver imposto per anni il suo regime del terrore in Unione Sovietica [..]

1960
Gli anni Sessanta videro i buoni e i cattivi frutti dei semi gettati nella decade precedente. In Sudafrica, l'apartheid produsse il massacro di Shaperville e l'assassinio di Verwoerd. La rivoluzione di Castro a Cuba produsse l'incidente della Baia dei Porci. John Fitzgerald Kennedy fu eletto presidente nel 1961 e ridefinì le aspirazioni di una popolazione sempre più politicizzata. Il movimento per i diritti civili si diffuse negli Stati Uniti in questa decade. Le tensioni e i conflitti sfociarono nell'assassinio di Martin Luther King e nelle rivolte razziali di Los Angeles, Chicago, New York e Cleveland, con l'entrata in scena di Malcolm X e del movimento delle Pantere Nere.
In Gran Bretagna lo scandalo Profumo mise bruscamente fine ai giorni felici del Primo ministro "Supermac" Macmillan e del suo governo conservatore e filo-consumistico. In Cina Mao Tse-tung sguinzagliò le Guardie rosse. In Africa, Ian Smith guidò i coloni rhodesiani in un ultimo disperato tentativo di conservare il potere bianco. Nelson Mandela venne condannato all'ergastolo. Jomo Kenyatta portò il suo paese all'indipendenza. I greci detronizzarono il loro sovrano. Che Guevara fu ucciso in Bolivia, Adolf Eichmann in Israele e gli indifesi contadini di My Lai in Viemam. Marilyn Monroe morì per overdose. Elvis Presley di bulimia [..]

1970
Gli anni Settanta furono un decennio di donne d'azione e uomini d'eccezione. In campo femminile, si distinsero la giovane Thatcher, Madre Teresa di Calcutta, l'attivista nera Angela Davis e il movimento femminista. I maschi contavano invece esponenti del calibro di Ho Chi Minh, Sylvester Stallone, Muhammad Ali, l'ayatollah Khomeini e Jesus Christ Superstar. Che li si amasse o li si odiasse, non li si poteva ignorare.
Tutto e tutti sembravano polarizzare l'attenzione. Non fu un'epoca di compromessi. L'IRA perse credibilità dopo i massacri in Irlanda del Nord e in Inghilterra. La CIA architettò un colpo di stato in Cile. La guerra in Vietnam terminò, ma esplosero conflitti in molti altri paesi del mondo, dalla Cambogia al Libano, da Cipro alla Rhodesia/Zimbabwe. Lo shah fuggì dall'Iran. Idi Amin lasciò l'Uganda, meno rapidamente, ma altrettanto definitivamente. Il presidente Nixon si fregò le mani e garantì agli americani la propria onestà, ma lo scandalo Watergate farà precipitare la sua popolarità.
Tutto a un tratto abbiamo scoperto che stavamo infliggendo danni irreparabili al nostro pianeta. Dopo il disastro di Three Mile Island, negli Stati Uniti, ci fu un aumento delle proteste antinucleari. [..]

1980
Fedele alla formula raccomandata per le ambientazioni del cinema moderno, il XX secolo giunse a un punto critico mentre volgeva al suo termine. La tensione tra gli abbienti e i meno abbienti, tra il potere e le persone, tra il lavoro e il capitale aumentò in maniera drammatica. I vecchi strumenti utilizzati per negoziare ed arrivare a dei compromessi sembravano inadeguati per il compito in questione: condurre il mondo verso nuove economie, nuove alleanze, nuove strutture sociali. Per milioni di persone la disoccupazione divenne uno stato cronico piuttosto che una sventura passeggera. Anziché costituirne la base, la democrazia si mise al servizio del governo. La mancanza di libertà personale sotto il regime comunista divenne enormemente più importante della sicurezza offerta dal sistema.
Tutto ciò scaturì in una serie di esplosioni, alcune delle quali di proporzioni enormi. Ci furono delle guerre improntate a dei semplici modelli di vecchio stampo colonialistico (nelle Falkland, a Grenada, in Libia, nello Zimbabwe) ed altre caratterizzate da una nuova complessità (nel Libano, in Afghanistan, in Angola). [..]

1990
Mentre il muro di Berlino andava in frantumi, l'Est e l'Ovest, che per quarant'anni avevano vissuto separati dalla cortina di ferro, assistevano alla sua disintegrazione; gli escavatori si facevano strada sotto il Canale della Manica, creando per la prima volta un collegamento diretto fra la Francia e la Gran Bretagna; l'economia di mercato diventava sempre più potente, anche se le banche crollavano e le borse barcollavano in maniera allarmante. Negli Stati Uniti molte persone pagavano lo scotto della nuova moda: le obbligazioni spazzatura, più note come junk bond. La maggior parte dell'Europa legava la propria fortuna all'Euro... E intanto c'era chi restava con le braccia incrociate... osservando, aspettando e mordendosi le unghie.
La Germania si riunificava, mentre in Sud Africa bianchi e neri si scrollavano di dosso il peggiore dei pregiudizi, sotto la saggia guida di Nelson Mandela; e se da un lato l'antico Impero Sovietico si sgretolava e la Jugoslavia si disuniva, dall'altro la Corea del Nord e quella del Sud muovevano i primi cauti passi di riconciliazione. \Ian mano che si avvicinava la fine del secondo Millennio cristiano il mondo era in pieno subbuglio, simile ai violenti movimenti delle placche tettoniche sulla crosta terrestre. [..]
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