| IL CIMITERO EBRAICO DI ACQUI TERME |
| L'appassionata e dotta ricerca che Luisa Rapetti ha compiuto sul Cimitero Ebraico di Acqui Terme costituisce una ulteriore importante tessera di quel mosaico dell'ebraismo piemontese che, grazie alla fatica di tanti studiosi, si va sempre più definendo in tutta la sua rilevanza, quale elemento fondamentale dello sviluppo sociale, culturale, politico ed economico che ha caratterizzato la storia del nostro territorio nel XIX e nel XX secolo. Coniugando i pazienti rilievi compiuti sul campo con lo studio approfondito di documenti d'archivio e bibliografici, l'autrice è riuscita nell'intento di tracciare un quadro chiaro ed affascinante della vita della comunità ebraica acquese che si snoda per un lungo periodo caratterizzato da eventi di grande rilevanza: l'emancipazione e l'uscita dai ghetti, la partecipazione al risorgimento, la grande guerra, il fascismo e l'antifascismo, le leggi razziali, la shoah, la libertà riconquistata: viene così messa in risalto la fioritura di una importante comunità ed anche il suo lento declino fino alla sua inesorabile, malinconica estinzione: destino che accomuna quella di Acqui a tante altre comunità piemontesi in cui o non esistono più ebrei o ne rimangono in numero estremamente limitato. Non esiste infatti altra regione quale la nostra in cui vi fosse una presenza ebraica così diffusa, ma con poche eccezioni, ciò che oggi rimane a testimoniare un passato tanto rilevante sono i cimiteri e le sinagoghe e talvolta, le tracce degli antichi ghetti: è il caso di Carmagnola, Cherasco, Chieri, Fossano, Moncalvo, Mondovì, Nizza Monferrato, Saluzzo, Savigliano, Trino Vercellese, mentre piccoli nuclei ebraici rimango tuttora ad Asti, Alessandria, Biella, Casale, Cuneo, Ivrea, Vercelli. Ma il lavoro compiuto va ben al di là del mero inquadramento storico di una comunità ebraica. L'attenta analisi delle iconografie sepolcrali ha offerto lo spunto per tutta una serie di rimandi ai testi biblici e della tradizione ebraica che forniscono al lettore importanti chiavi interpretative di ciò che è raffigurato sui monumenti e sui manufatti oggetto di studio e, più in generale dei riferimenti culturali che hanno ispirato la vita ed il sentire di quella comunità. Notevole interesse riveste l'individuazione di alcuni ben definiti filoni iconografici che vanno dal simbolismo zoomorfo a quello fitomorfo, dalla rappresentazione degli elementi tipici del culto ebraico a quella derivante da più o meno palesi contaminazioni con il culto prevalente nella società circostante. Lo studio del cimitero di Acqui ha poi indotto l'autrice ad alcune opportune annotazioni sulla ritualità funeraria ebraica, sugli stranieri che hanno frequentato la città per cure termali, sui lutti e le devastazioni che la persecuzione nazifascista ha inflitto a questa come a tante altre comunità ebraiche: traumi da cui molte di esse non si sono più sollevate. |
INDICE Abbreviazioni Collaborazioni Ringraziamenti Prefazioni Presentazione Parte prima La Comunità e il suo cimitero. L'iter storico Il cimitero oggi Le forme tipologiche dei sepolcri Le epigrafi Settore A Settore B Le rilevanze iconografiche delle tombe I soggetti a valenza simbolica Il simbolismo zoomorfo Il simbolismo fitomorfo Il simbolismo delle res Parte seconda La morte e la ritualità funebre Gli stranieri I perseguitati e i deportati Profili Adolfo Salvatore Ancona Allegra Debenedetti Salvador Dina Abram Levi Jona Mario Abram Bonajut Azaria Ottolenghi Bona Ottolenghi Pavia Donato Ottolenghi Emilio Ottolenghi Ezechia Ottolenghi Jona Ottolenghi Raffaele Ottolenghi Rosa Ottolenghi Ester Clotilde Pugliese Michele Bachi Gruppi familiari LE-DOR VA-DOR Elenco e collocazione delle sepolture Bibliografia |
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