| CHIESE PARROCCHIALI DELLA DIOCESI DI SUSA Adeguamenti liturgici e conservazione |
| PRESENTAZIONE FRANCESCO PERNICE, GENNARO NAPOLI L'architettura è un bene che perdura nel tempo e caratterizza l'habitat umano, all'interno del quale hanno luogo pressoché tutte le relazioni sociali. Nel corso della storia la società si evolve e si modifica, rendendo pertanto necessari, talvolta anche a causa di differenti destinazioni d'uso, adeguamenti delle forme costruite per consentire la loro vivibilità. Conciliare le necessità dell'adeguamento con quelle della tutela, quando ci riferiamo a oggetti architettonici che, in virtù del loro valore, costituiscono anche beni culturali, è un problema sovente dibattuto che non ha trovato, e probabilmente non può trovare, soluzioni univoche. Gli edifici di civile abitazione hanno la necessità di adattarsi alle modifiche normative e ai differenti costumi sociali e familiari, intervenuti anche grazie a un maggior diffuso benessere. L'organizzazione e il numero degli ambienti destinati alla vita domestica e il sempre più importante ruolo della tecnologia e dell'impiantistica impongono all'architettura adeguamenti che gli organi di tutela non possono ignorare. Analogamente, per gli edifici pubblici le trasformazioni - dovute, ad esempio, alle normative di sicurezza e di accessibilità - rendono perlopiù necessari interventi di adeguamento che si sono dovuti confrontare con le caratteristiche architettoniche preesistenti. Anche i luoghi di culto, generalmente edifici di valore storico-architettonico e custodi di opere d'arte, hanno la necessità di adeguamenti, pur conservando nel tempo la loro funzione. Ammodernamenti delle dotazioni impiantistiche, elettriche e di riscaldamento, o abbattimento delle barriere architettoniche sono i casi più ricorrenti che, generalmente, riescono a trovare soluzioni compatibili con le caratteristiche architettoniche dell'edificio. Più complesso è certamente il caso degli adeguamenti necessari per intervenute modifiche delle celebrazioni liturgiche. Il Concilio Vaticano II ha riconosciuto un maggior ruolo alla partecipazione e al coinvolgimento dell'assemblea, che ha determinato la necessità di modifiche sostanziali dello spazio presbiteriale per renderlo più corrispondente alle disposizioni conciliaci. Tuttavia lo spazio presbiteriale è, al contempo, una zona generalmente ricca di opere d'arte, nonché la più rappresentativa della qualità architettonica dell'edificio. [..] |
INDICE Presentazioni Alfonso Badini Confalonieri Francesco Pernice, Gennaro Napoli Don Valerio Pennasso Spazi della liturgia e rispetto delle disposizioni internazionali Tatiana K. Kirova Adeguamento liturgico: una ricerca a scala territoriale Carla Bartolozzi Le chiese parrocchiali della diocesi di Susa negli interventi post Concilio Vaticano II Francesco Novelli Censimento degli adeguamenti liturgici. Schede Francesco Novelli Postfazione Monsignor Giancarlo Santi |
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