Nei
giorni tragici e convulsi dopo l’8 settembre, un quindicenne torinese apre gli occhi sugli inganni
del fascismo e si schiera contro i soprusi dei tedeschi. Con un coetaneo
l’ex balilla raggiunge i famosi “ribelli” sulle montagne
della Val Susa e diventa partigiano. Il 18 aprile 1945 durante un rastrellamento
viene catturato, incarcerato a Susa e condannato a morte. Lo salva il 25
aprile, la Liberazione, ma appena fuori scopre che nel frattempo la sua
114a brigata Garibaldi è stata attaccata in forze e che sono morti
sedici compagni, tra cui il suo amico Giuseppe. Perché mai un massacro
così organizzato e spietato a pochi giorni dalla fine della guerra?
A sessant’anni dai fatti, l’ex partigiano torna sul posto,
rintraccia e interroga i superstiti perché vuole sapere, chiarire
a fondo l’atroce fatto di sangue. Dalla sua inchiesta riaffiora una
storia vera, asciutta e drammatica come un film del neorealismo. |
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Emanuele Cassarà
UN BALILLA PARTIGIANO
editore CDA & VIVALDA
edizione 2004
pagine 196
formato 12,5x20
brossura cucita; copertina a colori con alette
tempo medio evasione ordine ESAURITO
18.00 €
18 €
ISBN : 88-7480-053-3
EAN :
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